
Ricetta di Filippo
Gli spaghetti all'amatriciana nascono ad Amatrice, in provincia di Rieti, evoluzione della gricia arricchita con il pomodoro nel Settecento. Riconosciuta come Specialità Tradizionale Garantita dall'UE dal 2020, è uno dei pilastri della cucina laziale. Il segreto sta nel guanciale rosolato al naturale e nel pecorino romano aggiunto a fuoco spento.
Eliminare la cotenna dal guanciale e tagliarlo a listarelle spesse circa 1 cm.
Scaldare una padella capiente a fuoco medio-alto senza aggiungere grassi.
Rosolare le listarelle di guanciale finché non diventano dorate e croccanti, girandole spesso.
Sfumare con il vino bianco versandolo solo sul grasso del guanciale e attendere che l'alcol evapori completamente.
Aggiungere i pomodori pelati schiacciandoli con una forchetta insieme ai due peperoncini interi.
Cuocere il sugo a fuoco medio per 20-25 minuti, fino a quando si addensa e l'olio affiora in superficie.
Portare a ebollizione abbondante acqua salata e cuocere gli spaghetti fino a 2 minuti prima del tempo indicato.
Scolare la pasta direttamente nel sugo, aggiungere il guanciale e mantecare a fuoco vivo per 2 minuti.
Spegnere il fuoco, eliminare i peperoncini e aggiungere il pecorino romano grattugiato mescolando energicamente.
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